Perché è fondamentale misurare i risultati nel web marketing?

Come sappiamo se la nostra campagna di marketing sta funzionando? Il primo passo è misurare i risultati. E se parliamo di online marketing sarà ancora più facile “prendere le misure” rispetto ad una campagna offline. Vediamo perché e come misurare questi risultati.

Marketing tradizionale e online

Certo, qualcuno dirà che è un errore dividere il marketing tradizionale – offline – dall’online marketing perché oggigiorno quasi non può esserci strategia che non passi anche per canali digitali. Tuttavia, è bene sottolineare questa distinzione perché è quella che ci consente di fare analisi precise sui risultati delle campagne pubblicitarie. Spieghiamoci meglio: come sapere quante persone hanno visto un cartellone pubblicitario per la strada? Possiamo fare una stima in base al traffico pedonale o automobilistico, ma difficilmente avremo un link certo tra una vendita in negozio e quel preciso cartellone pubblicitario – salvo sottoporre un questionario ai clienti.

Nel marketing online invece è più semplice stabilire legami certi tra sponsorizzazione online e vendita su eCommerce. Questa sarà frutto del funnel di vendita che accompagna il cliente dall’annuncio al carrello dello store online. Conosciamo così il numero esatto delle persone che hanno visualizzato l’ads e quanti hanno finalizzato l’acquisto. Grazie ai KPIkey performance indicator – siamo in grado di calcolare il ritorno economico rispetto al costo della campagna calcolando il ROAS.

Rispetto al marketing tradizionale il vantaggio più grande è dato dalla possibilità di misurare ogni singolo elemento che compone una campagna di marketing digitale. Tutto può essere tracciato e misurato per disegnare una strategia di business che porti al risultato desiderato.

Cosa misurare nel marketing online

Le metriche da prendere in considerazione dipendono dallo strumento che si adotta per la campagna. Nell’e-mail marketing, ad esempio, è importante analizzare il tasso di apertura delle email – open rate – quanti cliccano il link inserito nella comunicazione – click through rate – e la percentuale di persone che decidono di non ricevere più questo genere di comunicazioni – unsubscription rate.

Bisogna avere chiaro già da subito quando si programma una campagna pubblicitaria, quali risultati si vogliono ottenere e di conseguenza quali misurazioni vanno eseguite durante e dopo il lancio della campagna. Devono essere obiettivi specifici e misurabili, raggiungibili, realistici e prevedibili temporalmente. Poiché non si sta conducendo una campagna tradizionale, è possibile attuare modifiche in corso d’opera: un errore grave sarebbe aspettare il termine della campagna per misurare il risultato.

Magari dopo aver fatto un test A/B ci rendiamo conto che il design oppure il titolo o l’orario di invio dell’e-mail funziona meglio in un modo piuttosto che in un altro. Per mantenere la strategia coerente con gli obiettivi prefissati è possibile effettuare dei cambiamenti a campagna iniziata: dopo sarebbe troppo tardi e l’unico dato da raccogliere sarebbe il mancato raggiungimento dell’obiettivo.

Conclusione

Tutti i dati raccolti in corso e al termine della campagna pubblicitaria saranno materiale prezioso per le campagne di marketing future. Col tempo si avranno dati sufficienti per affinare le strategie pubblicitarie in grado di raccogliere risultati via via più soddisfacenti. Anche questo continuo progresso è un dato che va registrato e conservato, per confermare che il lavoro di online marketing prosegue sui binari giusti e, cosa più importante, riesce a portare risultati economici positivi. Non perdere tempo, inizia subito ad analizzare ogni aspetto della tua campagna!