AR e VR: nuovi prodotti e progetti da Facebook

Non solo social network. Per migliorare l’esperienza del contatto virtuale tra individui, Facebook lavora su progetti di tecnologie per realtà aumentata e realtà virtuale: Oculus Quest 2 e Project Aria. Scopriamo di cosa si parla!

La realtà virtuale di Oculus

Arriva sul mercato il nuovo visore di realtà virtuale Oculus Quest 2, che rispetto al precedente presenta un visore più compatto, leggero e totalmente wireless – sebbene possa collegarsi al pc – per una maggiore libertà di movimento. Migliorata anche la qualità video con una risoluzione più alta. Il prezzo? In Italia è 349 euro – rispetto ai 299 dollari USA. 

Virtual reality per lo smart working

La vera novità della presentazione al Facebook Connect, è stato il focus sulla volontà di trasformare il progetto Oculus, nato principalmente per finalità di gaming, in una vera e propria piattaforma per lo smart working. Con Infinite Office, sarà possibile creare infiniti schermi in uno spazio virtuale e rimanere connessi con l’ambiente reale circostante, grazie alla presenza di telecamere esterne montate sul visore. Una mossa comprensibile considerando il momento di transizione forzata delle aziende verso una nuova modalità di lavoro.

Project Aria ft. Luxottica

Tra le novità in cantiere di Facebook, c’è il progetto del dispositivo indossabile Aria, uno smartglass per la realtà aumentata che vedrà la luce nel 2021. Un prodotto che l’azienda di Zuckerberg svilupperà in partnership con Luxottica, colosso mondiale degli occhiali. Il nome stesso di Project Aria sottolinea la visione futura del progetto: un device che funziona indipendentemente dallo smartphone – al quale per ora rimane collegato – provvisto di microfoni, sensori e telecamere. Sarà in grado di riconoscere gli oggetti e fornire informazioni in tempo reale su tutto ciò che circonda la persona che li indossa. È il tentativo più concreto di fondere reale e digitale. Tuttavia, lo stesso capo della divisione ricerca di Facebook Reality Labs Michael Abrash, stima che ci vorranno fino a 10 anni per avere un modello di smartglass totalmente indipendente. Nell’attesa, terremo gli occhi aperti. 

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